ROBERTO SALBITANI: A TRAVELER’S STORY

curated by Roberta Valtorta
Roberto Salbitani (Padua, 1945) began taking photographs in the early seventies, during his frequent trips in Italy, Europe and America as a film and photography journalist. Travel, with its unexpected meetings and discoveries, becomes the way in which he relates to the world in general. In 1980, with Franco Paolini, he founded the Centro Fotografia Giudecca, which was active until 1985 on the Venetian island, offering courses and workshops and organizing debates. In 1986, on a farmstead in Mogginano (Arezzo) he founded the Scuola di Fotografia nella Natura, offering courses and photographic nature safaris until 1996. Subsequently, the school was moved to Tredozio (Faenza) and then Sovicille (Siena). In the nineties he began offering his “traveling courses”, photographic group tours targeting sites where ancient civilizations have left their mark, like the Etruscan sites and ancient hot springs in Tuscany and Lazio, or areas sculpted by powerful natural forces, like volcanoes: first Stromboli and then Etna. He has lived in Rome since the late nineties. He teaches regular courses at the CRAF in Spilimbergo. Salbitani’s work has been exhibited in Italy, Europe and the United States. The following is a list of his principal publications: Immaginesimo, 1974; La città invasa, 1978; Incontri con animali straordinari, 1992; Minatori dell’argento. Lotte agli alogenuri in camera oscura, 1994; Il viaggio. Fotografie 1971-1994, 1994; Venezia. Circumnavigazioni e derive, 2012.

Because it suited him, because he wanted to keep his artistic itinerary “pure” and free of market pressure, because he feels strongly about individual freedom: these are the reasons why Roberto Salbitani, after having made a reputation for himself in the seventies as one of the photographers who gave new impetus to the art in Italy, chose an essentially solitary route of inquiry. His black and white images are particularly dark (“I print in black”, he confirms), transmitting a pensive view of the world, an awareness of the difficulties of contemporary life. He admires Eugene Smith, Robert Frank, Lee Friedlander, Minor White, Walter Chappell, Wynn Bullock, Paul Caponigro and Emmet Gowin: photographers who present significant analyses of the contradictions of materialism and the consumer society and the consequent solitude that characterizes our lives, on one hand, and on the other celebrate the importance of nature, of what has been lost and cannot be replaced. His photographs, deeply introspective, sometimes visionary, are critical of the conformist, standardized behavior that characterizes contemporary society. He examines the difficult relationship between man and the environment in which he lives, lost and destroyed, whether represented by a city in expansion, devastated suburbs, places wracked by the violent process of modern urbanization, which he calls “lost lands”, or places of the heart, where one can try to re-establish a liberating relationship with nature.

The exhibit features the author’s six most important works, all characterized by long narrations extended in time: La città invasa, [Invaded City] 1972-1984, Viaggio, [Journey] 1974-1982, Dalle mille e una notte (passate al cinema), [From the thousand and one nights (spent at the movies) ],1973-1980, Viaggio in terre sospese, [Journey to the suspended lands] 1975, Il punto di vista del topo, [What the rat sees] 1990-1998, Autismi, [Autisms] 1997-2006, Venezia. Circumnavigazioni e derive, [Venice. Circumnavigations and drifts] 1971-2007.

VIDEO. Roberto Salbitani and Roberta Valtorta introduction to A traveler’s story.

 

BIOGRAFIA. Roberto Salbitani è nato a Padova nel 1945. Inizia a fotografare nei primi anni Settanta durante i molti viaggi che compie in Italia, Europa, America come giornalista di fotografia e di cinema. La dimensione del viaggio, degli incontri e delle esplorazioni fuori programma, diventa da quel momento una costante del suo modo di porsi in rapporto con il mondo, che sia rappresentato dalle città in crescita, dalle periferie devastate, dai territori snaturati dal violento processo di urbanizzazione contemporaneo, da lui definiti “terre perse”, o da luoghi elettivi nei quali cercare di recuperare un rapporto liberatorio con la natura.
Nel 1980 fonda insieme a Franco Paolini il Centro Fotografia Giudecca, attivo fino al 1985 nell’isola veneziana con corsi, workshop, dibattiti, iniziative di coinvolgimento dei cittadini.
Nel 1986 in una fattoria di Mogginano (Arezzo) dà vita alla Scuola di Fotografia nella Natura, con corsi e attività fotografiche sul territorio fino al 1996. Successivamente la scuola viene spostata a Tredozio (Faenza) e a Sovicille (Siena). Negli anni Novanta iniziano i suoi “corsi in viaggio”, esplorazioni fotografiche di gruppo in luoghi segnati dalla presenza di antiche civiltà, come i siti etruschi e le antiche terme della Toscana e dell’Alta Tuscia, o caratterizzati da una natura forte e coinvolgente, come i vulcani, Stromboli prima e l’Etna poi. Dalla fine degli anni Novanta vive a Roma. Tiene regolari corsi presso il CRAF di Spilimbergo.
Salbitani ha esposto il suo lavoro in Italia, Europa, Stati Uniti. Queste le sue principali pubblicazioni:
Immaginesimo, Comune di Modena, 1974; La città invasa, Punto e Virgola, Modena, 1978; Incontri con animali straordinari, Mugnai Editore, Montevarchi, 1992; Minatori dell’argento. Lotte agli alogenuri in camera oscura, CRAF, Spilimbergo, 1994; Il viaggio. Fotografie 1971-1994, CRAF, Spilimbergo, 1994;
Venezia. Circumnavigazioni e derive, Editrice Quinlan, Bologna, 2012.
La mostra al Museo di Fotografia Contemporanea è accompagnata da un libro che ha lo stesso titolo della mostra, Roberto Salbitani. Storia di un viaggiatore, edito da Postcart, Roma.

La mostra è stata inaugurata domenica 10 novembre
ore 16 proiezione del film ITALICA 150. Viaggio a piedi dall’Alto Adige alla Sicilia
di Enrico Brizzi e Serena Tommasini Degna. 100′
Attraversare l’Italia a passo d’uomo: 2191 chilometri, tre mesi di strada. Il racconto del viaggio di Enrico Brizzi, dall’Alto Adige alla Sicilia.
Ha introdotto la pellicola Enrico Nosei, Direttore della programmazione di Cineteca Italiana
ore 18.30 inaugurazione della mostra

DOWNLOAD: GUIDA PER IL VISITATORE
DOWNLOAD: VISITOR GUIDE

DOWNLOAD: ATTIVITA’ PER ADULTI, FAMIGLIE E BAMBINI

 

In collaborazione con Fondazione Cineteca Italiana e Associazione Amici del Museo di Fotografia Contemporanea