MUFOCO @ FOTOGRAFIA EUROPEA 2024 | REGGIO EMILIA

Luigi Ghirri. Zone di passaggio Discrete semioscurità nelle opere di Mario Airò, Gregory Crewdson, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Stefano Graziani, Franco Guerzoni, Armin Linke, Amedeo Martegani, Awoiska van der Molen. A cura di Ilaria Campioli

26 aprile 2024 – 2 marzo 2025
Palazzo dei Musei - Musei Civici Reggio Emilia

Promossa dal Comune di Reggio Emilia (Musei Civici, Biblioteca Panizzi) in collaborazione Archivio Eredi Luigi Ghirri.
Mostra realizzata grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna. Con il contributo Art Bonus di IREN.

Il Museo di Fotografia Contemporanea dal suo Archivio ha dato in prestito per la mostra due opere di Luigi Ghirri:
San Casciano Val di Pesa, chiosco illuminato, 1989 e Comune di San Casciano in Val di Pesa, 1989 © Eredi Luigi Ghirri – Comune di San Casciano in Val di Pesa/ Museo di Fotografia Contemporanea, Milano-Cinisello Balsamo.

La mostra Zone di passaggio propone una riflessione sul buio con l’obiettivo di raccontare l’importante valore che questo riveste nell’immaginario collettivo.
Punto di partenza sono le numerose opere di ambientazione notturna che Luigi Ghirri ha realizzato nel corso della sua produzione. Sono i luoghi “illuminati in maniera provvisoria, o gli spazi che vivono una loro discreta semioscurità e che solo temporaneamente diventano luminosi in maniera festosamente provvisoria”, in cui si attiva una lettura alternativa del reale. Per Ghirri sono quindi i bagliori, i lampi, le piccole intermittenze come quelle delle lucciole ad esprimere le migliori modalità di illuminazione poiché mantengono intatta la percezione del buio, preservandone le zone d’ombra.

La mostra, a partire dalle sperimentazioni sul medium e sulla visibilità della fine degli anni Sessanta, realizzate da Franco Guerzoni assieme a Luigi Ghirri e Franco Vaccari, presenta quindi il lavoro di importanti autori che con le loro opere offrono delle “micro-rotture”, generate da improvvise illuminazioni e capaci di rivelare quel rapporto fra luce e buio celato nella natura. Nel suo celebre intervento del 1923, dal titolo Il rituale del serpente, Aby Warburg afferma che “il fulmine imprigionato nel filo – l’elettricità catturata – ha prodotto una civiltà che fa piazza pulita del paganesimo” e, in un certo senso, della sacralità che lega l’uomo alla natura.

Fotografia Europea 2024 – Zone di passaggio

San Casciano Val di Pesa, notturno, 1989 Luigi Ghirri © Eredi Luigi Ghirri - Comune di San Casciano in Val di Pesa/ Museo di Fotografia Contemporanea, Milano-Cinisello Balsamo
San Casciano Val di Pesa, chiosco illuminato, 1989 Luigi Ghirri © Eredi Luigi Ghirri - Comune di San Casciano in Val di Pesa/ Museo di Fotografia Contemporanea, Milano-Cinisello Balsamo