Tra certezze e interrogativi: tre esperienze di donne fotografe

16 dicembre 2023
ore 17.00 – 18.30
Villa Ghirlanda, Sala dei Paesaggi

 

Presentazione libri
TRA CERTEZZE E INTERROGATIVI: TRE ESPERIENZE DI DONNE FOTOGRAFE
con Paola Mattioli, Paola Agosti e Giulia Parlato. Introduce Silvia Mazzucchelli

Tra le iniziative editoriali del primo semestre del 2023 bisogna annoverare tre libri molto diversi, che hanno in comune l’essere stati realizzati da donne fotografe. Due, tra questi, consistono sostanzialmente in sguardi retrospettivi sulle proprie esperienze. L’infinito nel volto dell’altro (Mimesis, 2023), di Paola Mattioli, si snoda tra vicende personali privilegiando come strumento storico e analitico la forma fotografica del ritratto; mentre Itinerari. Il lungo viaggio di una fotografa (Postcart, 2023), di Paola Agosti, ha un taglio più squisitamente storico, mostrando un intreccio delle principali vicende sociali degli anni sessanta e settanta, con un occhio più sensibile e attento al movimento delle donne. 

A fare da contraltare a questi due libri c’è la proposta di Giulia Parlato, che suggerisce una visione postmoderna della fotografia, inoculando elementi di critica all’interno dell’idea stessa del medium. A separare le esperienze tra le prime due e quest’ultima fotografa c’è soprattutto un elemento anagrafico, uno scarto di oltre quarant’anni, che è, di per sé, in grado di giustificare la loro appartenenza a due piani discorsivi diversi. A ciò si deve aggiungere che Diacronichles (Witty Books, 2023), partendo da un reportage di ambientazione archeologica, insinua il dubbio sulla veridicità dei reperti e su quella dell’operazione nel suo complesso. In questo, Giulia Parlato si ricollega ad un dibattito da tempo in corso, a cui partecipano, tra gli altri Moira Ricci e Joan Fontcuberta.
Paola Mattioli e Paola Agosti nel loro percorso professionale e artistico hanno dovuto misurarsi con uno stato di cose che si rivelava loro come realtà esistente. In quanto tale, la realtà non solo era suscettibile di lettura e di interpretazione, ma richiedeva di essere criticata e superata in una direzione di emancipazione e progresso civile, nella pienezza del senso di civitas, ovvero di comunità. Il lavoro di Giulia Parlato, non casualmente collocato nella dimensione ambigua di un non precisato passato remoto, sembra invece interrogarsi sul senso della storia e sulla comunità che ne raccoglie relitti e sedimenti, si chiede se è possibile trarne una lezione e, soprattutto, quanto di vero possa esservi contenuto. 

Nata come documentazione visiva di fatti e oggetti, in questi 150 anni di storia la fotografia ha avuto modo di riflettere sulla sua natura ibrida e polisemica ed è stata man mano costretta a minare ogni sua certezza, fino al limite odierno di un ripensamento globale del discorso sull’immagine e sulla sua rappresentazione. L’iniziativa del Mufoco si propone di suscitare una discussione sull’idea di verità nella fotografia

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

 

Fotografie
Paola Mattioli, Manifestazione del 25 aprile, Milano 1970
Paola Agosti, 8 marzo, Roma 1977
Giulia Parlato, The Storyteller, Diachronicles, 2019